Immagine Eo della Settimana: Favignana, Levanzo e la Sicilia Occidentale

Acquisita il 3 settembre 2018 dal satellite Sentinel-2A del programma europeo Copernicus, questa immagine mostra parte della Sicilia occidentale e due delle principali Isole Egadi: Favignana e Levanzo. Questa immagine a falsi colori includeva il canale dell’infrarosso vicino ed è stata processata secondo una certa modalità, che fa apparire la vegetazione di un colore rosso acceso. I brillanti colori del turchese vicino alla città portuale di Trapani, nella parte superiore dell’immagine, ed all’Isola Grande, al centro dell’immagine, mostrano degli stagni salmastri. Sia la Riserva Naturale Saline di Trapani e Paceco che la Riserva Naturale Orientata dello Stagnone con le loro acque poco profonde, la costa ventilata e l’abbondante sole, fanno della zona tra Marsala, nella parte inferiore dell’immagine, e Trapani, un luogo ideale per la produzione del sale. La riserva consiste in oltre 1.000 ettari di paesaggio cosparso di mulini a vento, uccelli migratori come i fenicotteri e lagune di colore rosso chiaro visibili in estate. Questo colore blu-verdastro è fortemente contrastato dal colore nero del Mar Mediterraneo aperto. Le isole, situate al largo della costa, sono ricche di storia, vantando entrambe pitture rupestri del Paleolitico e del Neolitico. La più famosa è la Grotta del Genovese sulla pittoresca isola di Levanzo, nella parte in alto a sinistra dell’immagine. La grotta fu scoperta soltanto nel 1949 e si stima abbia tra i 6.000 ed i 10.000 anni. Sotto, l’isola di Favignana, a forma di farfalla, nota per la pesca al tonno e per un tipo di pietra calcarea conosciuta come roccia tufacea, è la più grande delle isole Egadi. Nel 241 a.C., una delle battaglie navali avvenute nel corso delle Guerre Puniche fu combattuta nella Cala Rossa (Baia Rossa), che ha preso il nome a seguito dello spargimento di sangue. Sentinel-2, del programma europeo Copernicus, è una missione a due satelliti. Ciascun satellite ha a bordo una fotocamera ad alta risoluzione che fornisce immagini della superficie terrestre in 13 bande spettrali. La missione è utilizzata principalmente per tracciare i cambiamenti del modo in cui suolo viene utilizzato e per monitorare la salute della nostra vegetazione.

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