Immersione allo Scoglietto per Celebrare i 30 Anni dei Progetti Naturali Life – il Tirreno Piombino-elba

PORTOFERRAIO. Con oltre 27 mila siti tra terrestri e marini è la rete di aree protette più grande del mondo. Copre 28 paesi europei estendendosi per il 18 per cento della superficie terrestre e per oltre l’8 per cento del territorio marino. È la Rete Natura 2000 che oggi compie 30 anni insieme allo strumento finanziario Life che ne ha permesso la protezione e la crescita. Per questo motivo, proprio grazie al programma Life, è stato recentemente avviato il progetto Life Sea.net. Il progetto, coordinato da Legambiente, si propone un duplice obiettivo: da un lato rafforzare le capacità di governance degli enti gestori dei siti marini attraverso un’intensa attività di formazione; dall’altro far conoscere a una serie di portatori di interesse (pescatori, operatori del turismo, comunità locale) l’importanza e il valore di queste aree non soltanto per la tutela della biodiversità ma anche per gli aspetti socio economici. Un obiettivo ambizioso che coinvolgerà tre aree marine protette (Isole Egadi, Punta Campanella e Regno di Nettuno), i Parchi nazionali dell’Arcipelago toscano e il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, le Regioni Basilicata e Campania, oltre a Ministero della Transizione Ecologica, Ispra e Federpesca.E proprio per celebrare la Giornata europea della Rete Natura 2000 e i 30 anni del programma Life, i partner del Progetto Life Sea.net insieme ai rappresentanti della Commissione Europea hanno organizzato un evento non convenzionale nel Parco. Un’immersione subacquea allo Scoglietto di Portoferraio: i partecipanti si sono immersi tra cernie, ricciole e distese di gorgonie rosse portando simbolicamente con loro la bandiera del trentesimo anniversario del programma Life proprio per sottolineare l’importanza di questo strumento europeo per la tutela dei siti Natura 2000 e del patrimonio di biodiversità in essa custodito.«Da una recente indagine condotta da Legambiente è emerso che solo il 6 per cento degli italiani conosce la Rete Natura 2000 anche se la stragrande maggioranza degli intervistati vorrebbe saperne di più e conoscerne soprattutto i benefici che può portare alle tante comunità che si reggono sull’economia del mare, primo tra tutte il mondo della pesca professionale – dichiara Stefano Di Marco, coordinatore dell’ufficio progetti di Legambiente e Project Manager del LIFE Sea.Net – Quindi, oltre che agli enti di gestione di questi siti, Life Sea.net si rivolgerà a questi portatori di interesse e al grande pubblico per aumentare la conoscenza della Rete Natura 2000 attraverso attività che coinvolgeranno pescatori, diving, turisti e le scuole. L’immersione subacquea di questa mattina è solo l’incipit delle azioni che insieme ai partner metteremo in campo per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sull’importanza e il valore della rete marina dei siti Natura 2000».All’immersione, in rappresentanza della Commissione Europea, ha partecipato anche la Project Advisor Manuela Osmi sbarcata all’Isola d’Elba proprio per fare il punto sull’andamento del progetto.«È un privilegio ed un onore per me poter celebrare i 30 anni del programma Life, nel cuore del Parco dell’Arcipelago toscano, insieme ai beneficiari di Life Sea.Net – commenta Manuale Osmi – Si tratta di un ambizioso progetto che contribuisce all’attuazione della rete europea di aree protette Natura 2000 nelle aree marine, contribuendo a dimostrarne l’importanza strategica per la tutela degli habitat e delle specie di interesse comunitario e per uno sviluppo sostenibile delle comunità che da queste aree dipendono».«Dopo l’avvio del progetto Life Sea.Net tenutosi nella giornata di venerdì 20 maggio presso la sede del Pnat all’Enfola, è sicuramente una grande soddisfazione per me che Legambiente abbia voluto celebrare all’Elba il trentennale della Rete Natura 2000 e che abbia chiesto al Parco di organizzare l’evento. È stata questa l’occasione – sottolinea il Presidente del Pnat Giampiero Sammuri – per ribadire il ruolo strategico che il Parco ha svolto fin dalla sua istituzione per le politiche di conservazione della natura. Da anni il Pnat è impegnato in diversi progetti finanziati da fondi comunitari che hanno consentito e ci consentono di monitorare lo stato di salute del capitale naturale presente nell’arcipelago e di intervenire, attraverso gli strumenti di pianificazione e di programmazione adottati e le diverse azioni operative, a favore della tutela della biodiversità. Il coinvolgimento nel progetto LifeSea.Net, coordinato da Legambiente, è la conferma dell’impegno del Parco per il raggiungimento degli obiettivi posti dalla Rete Natura 2000 e dalla strategia per la biodiversità per il 2020». 

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