Ambiente: la Carta di Roma per le Isole Minori del Mediterraneo

Creare un’area omogenea di sviluppo delle isole del mediterraneo, favorire la loro cooperazione finalizzata ad agevolare l’accesso ai fondi europei, far pesare di più nelle scelte della Ue le necessità dello ‘Stato delle isole europee’ che conta 25 milioni abitanti e circa 2500 isole.

Sono gli obiettivi della Carta di Roma promossa dall’Associazione Nazionale Comuni Isole Minori (Ancim) e Greening the Islands. La Carta delle isole minori è stata lanciata in occasione della terza conferenza nazionale di Greening the Islands che accende i riflettori sullo sviluppo ‘green’ di questi territori.

A partire dal turismo sostenibile, considerato come la leva per il rilancio delle isole con effetti positivi sullo sviluppo economico, sociale e ambientale. Secondo i dati rilevati dall’Observatory on Tourism for Islands Economy, se opportunamente messe in atto, le politiche di turismo sostenibile sono in grado di ridurre le presenze di turisti, e quindi lo stress antropico, aumentando nel contempo il fatturato delle economie locali delle isole.

Durante la conferenza, sono stati presentati i nuovi programmi di finanziamento specifici per le isole: Horizon 2020 ha stanziato 150 milioni di euro da qui al 2020 per supportare lo sviluppo di progetti rinnovabili nelle isole, nel quale rientra l’iniziativa European Islands Facility; nel settore dei trasporti, invece, il Work Program per il 2019 prevede finanziamenti altrettanto ingenti per agevolare i collegamenti delle aree isolate. Per l’Italia, Arera ha presentato la delibera 2018 558/2018/R/efr relativa alla

”Definizione della remunerazione dell’energia elettrica e termica prodotta da fonti rinnovabili nelle isole non interconnesse”, che sposta gli incentivi dai fossili alle rinnovabili, evidenziando come il provvedimento sia stato pensato tenendo in considerazione le diverse caratteristiche delle singole isole non interconnesse, in modo da rendere economicamente attraente l’incentivo in ciascuna di esse.

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